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AGGIUS
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AGGIUS
OGGI
Paese-presepe sotto una catena di monti, circondato da boschi, orti e vigneti, Aggius ha uno dei più celebri panorami della Sardegna. "Il paese di Aggius è addossato ad una strana catena di montagne che sembrano create per difenderlo. Diresti che non siano gli uomini che abbiano fabbricato il villaggio a piedi di quella catena; ma piuttosto la natura che abbia costrutto quella barriera alle spalle di Aggius. Quei monti hanno forme bizzarre, e ti fanno pensare al fanoso Resegone di Lecco, immortalato dal Manzoni. Essi ergono al cielo le creste nude, frastagliate, capricciose; e gli abitanti guardano con un certo orgoglio quelle punte- taglienti e aguzze come il loro ingegno, come la loro lingua, come il loro coltello". |
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AGGIUS:
Panorama
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E' questa la descrizione fattane da Enrico Costa nel succitato romanzo
Il Muto di Gallura. Narra la leggenda che, nella recrudescenza delle
faide, il diavolo si affacciasse al monte sovrastante, facesse risuonare
il traballante masso di Lu Tamburu e terrorizzasse gli abitanti urlando:
"Agghju meu, Agghju meu, candu sarà la dì chi
ti z'agghju a pultà in buléu". "Aggius
mio, Aggius mio. Quando verrà il giorno in cui ti porterò
via in un turbine". La sistemazione di una croce sulla cima avrebbe
allontanato il Maligno. Ha comunque dato il nome al monte: il Monte
della Croce.
L'abitato moderno, in cui predomina la casa unifamiliare con annesso giardino, racchiude l'insediamento originario costituito da strette schiere di case di due-tre piani che si affacciano su due strade sinuose e variate. Anche qui l'elemento predominante è il granito a vista: a piccoli blocchi nel corpo del muro, a lastre nei balconi, negli stipiti e nelle architravi di porte e finestre, su alcune delle quali restano ancora scritte in spagnolo e date indicanti l'anno di costruzione. Quartieri, vie e piazze conservano antiche denominazioni: la Aldia (cioè posto di guardia, di pagamento di dazio), Paràula, Speslunga,, Lu Cunventu, Riareddhu, Li Criasgi, Piazza di li baddhi,Santu Chilgu. Dei piccoli parchi intorno a fontane antiche come Alvinu e Cagadda o a recenti piccoli bacini come a Santa Degna, oppure semplicente naturali come il parco Capizza, risultano d'estate luoghi di refrigerio e di piacevole ozio anche per i forestieri che appositamente li ricercano. |
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SANTA
VITTORIA
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MADONNA
DELL'ITRIA
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ROSARIO
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SANTA
CROCE
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Una strada panoramica scorre attraverso i monti e permette di ammirarne
tutta la suggestiva bellezza.
Nell'abitato vi sono quattro chiese: la parrocchiale (1536), dedicata a Santa Vittoria , un'altra dedicata alla Madonna d'Itria (1750) e quindi gli oratori del Rosario (1727) e di Santa Croce (1709). Quasi tutte le date indicate si riferiscono all'anno del restauro: si suppone infatti che esse possano sorgere su edifici sacri preesistenti. La parrocchiale e l'oratorio del Rosario sono dotati di rispettive torri campanarie di recente costruzione , entrambe su progetto dell'aggese Giovanni Andrea Cannas. La prima, sorta in sostituzione di quella originaria demolita in quanto pericolante, data 1937- XXV dell' Era Fascista- ed è anche monumento ai Caduti di tutte le guerre. La seconda- fine degli Anni Quaranta- si avvalse del contributo delle famiglie dei reduci della seconda Guerra Mondiale. Palazzi pubblici fra i più insigni- pur nella modestia dell'architettura locale- sono il Palazzotto dell'ex Pretura, il Palazzo del Municipio, l'ex Caserma dei Carabinieri trasformata in Centro- soggiorno per anziani e il Salone del Consiglio Comunale e delle pubbliche assemblee, ex asilo infantile e prima ancora carcere mandamentale. |
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FOTO
CASA ANTICA
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FOTO
SANTA DEGNA
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STRADA PANORAMICA
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FOTO
EX CASERMA
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Il
paese è dotato di quelle strutture e di quei servizi pubblici
e privati che la convivenza.moderna richiede: reti viarie, idriche,
fognarie e telematiche efficienti, scuole materna, elementare, media
e di orientamento musicale, condotta e guardia medica, farmacia, stazione
dei carabinieri e protezione civile, biblioteca civica, museo etnografico,
Centro Pilota dell'ISOLA per la produzione di tappeti locali
e l'esposizione di prodotti dell'artigianato isolano, sale di riunioni,
piscina comunale, palestra, campi da tennis, di calcio e di calcetto,
parchi pubblici, negozi di diversi genere, mercatino settimanale (giovedì),
ristoranti, bar e luoghi di ritrovo. La vicina Tempio con i suoi servizi
e strutture di carattere locale e territoriale, contribuisce al soddisfacimento
delle esigenze materiali e culturali di una normale vita civile. Il
paese inoltre è collegato con gli altri centri, vecchi e nuovi,
da una efficiente rete stradale e da un servizio di trasporto automobilistico,
mentre la sua stazione ferroviaria, sulla linea Sassari-Tempio-Palau,
segue il destino del trenino, divenuto "verde" ed adibito
più o meno frequentemente a trasporto di tipo turistico. Abbastanza
limitata è la distanza dagli scali portuali di Olbia, Porto Torres,
Santa Teresa, Palau e Golfo Aranci ed aeroportuali di Olbia-Costa Smeralda
e Alghero-Fertilia. Altrettanto contenuta è la distanza dalle
località turistiche dell'intero arco costiero del Nord Sardegna,
da Castelsardo ad Olbia passando per i rinomati villaggi vacanze e santuari
naturalistici della Costa Smeralda, del Parco Nazionale dell'Arcipelago
della Maddalena, di Santa Teresa Gallura, di Costa Paradiso, di Isola
Rossa e perfino della vicina Corsica.
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ECONOMIA E ATTIVITA' PREVALENTI L'economia
poggia sul settore agricolo-pastorale, sull'artigianato industriale-
edilizia, falegnameria, carpenteria metallica, marmi e graniti- sui
servizi, sul terziario e sull'artigianato artistico. Un parco per la
produzione di energia eolica impiantato sulle alture alle confluenze
dei territori di Viddalba e Bortigiadas assicura una certa occupazione
e crea un piccolo reddito al Comune e ai proprietari dei terreni. |
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IMPIANTO EOLICO
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TELAIO
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I.S.O.L.A.
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