La
secolare fede dei sardi nell’Assunzione corporea di Maria
S’irrobustì maggiormente per la ferma persuasione che
la nostra isola ha da secoli nutrito nella concezione immacolata
della vergine.
Essendo l’Assunzione corporea un ragionevole complemento dell’immacolata
concezione, la generale credenza di questa contribuì efficacemente
al definitivo consolidamento di questa festa. Maria soffusa di sole,
somigliante alla luna che prende dall’astro regale la sua
luce; la vede saliente, come un alba, i cui bagliori annunziano
il ritorno del giorno. La chiesa vede in questo segno, Maria che
dona al mondo il Verbo e colui che dona a Maria in forma di unico
privilegio il suo immacolato candore. La Vergine Maria al termine
della sua vita terrena doveva essere glorificata in anima e corpo
in cielo perché immacolata. Quindi Maria è piena di
grazia, vuol dire che è libera dal peccato e dalle sue conseguenze,
esente dal dominio della morte, che secondo la scrittura e la tradizione,
nello stato attuale, è pena del peccato. Allora Maria doveva
essere, come lo è stato, assunta anima e corpo in cielo.
Ancora : L’Assunzione o Assumptio, e anticamente Dormitio
della B.M.V. è già inclusa nel Sacramentarlo Galesianum,
ma si trova in tempi più antichi, ed è menzionata
anche nel calendario festivo dei Nestoriani e Monofisiti. E’
la più antica tra le feste della Madonna, e cronologicamente
non è collegata con nessuna delle feste del Signore. In tale
giorno fin dal secolo IX-X° si trova in vigore l’uso di
benedire gli erbaggi, e con tale benedizione si vuole impetrare
la benedizione di Dio sulla terra e specialmente la protezione divina
sui frutti già raccolti. Tale benedizione trae origine da
una festa della natura assai antica, come viene indicata dalla tradizione
armena, bizantina, orientale. Infatti tutta la chiesa esulta per
il trionfo di Maria che, assunta in corpo e anima alla gloria immortale
e coronata regina. Questa verità fu solennemente definita
dal domma di fede da Papa Pio XII° il 1.Novembre.1950.
La Sardegna non è ultima nel celebrare il mistero dell’Assunzione,
la storia ecclesiastica afferma, che i Sardi con solenni dichiarazioni
e giuramenti, con manifestazione religiose, hanno sostenuto la verità
del dogma dell’Assunzione Di Maria al cielo in anima e corpo.
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Anche
ai tempi nostri di tanta fede e rimasta testimonianza del culto
speciale con cui onoriamo la Vergine Dormiente. Ogni città
vanta con orgoglio e custodisce in una chiesa l’immagine o
la statua della Vergine Dormiente. Le nostre donne, il più
devotamente possibile ornano per il giorno della festa e per la
processione la Madonna di monili d’oro e d’argento,
infatti la festa è una delle celebrazioni più care
dell’anno. Sotto il cui auspicio iniziano o si conservano
i fasti e le tradizioni familiari. L’Assunta è festeggiata
in tutti i paesi dell’isola.
Qui ad Aggius, anzi da noi come era vissuta questa solennità
?
Alla festa del 15 Agosto “Nostra Signora di Mez’Austu”
tutti rientravano in paese. Durante la Mietitura alcuni devoti portavano
all’altare del Rimedio un piccolo manipolo di spighe “un
mannaddu di trigu”, che riprendevano per portarlo in processione
insieme al simulacro dell’Assunta. Questo stupendo simulacro
in legno che raffigura la beata vergine distesa sul letto di morte
“ DORMIENTE” con gli occhi e le mani rivolte al cielo.
Viene ornato di monili ex-voto, e veniva venerata per tutta la rimanente
quindicina del mese.
Perché
il simulacro viene posto al centro della chiesa ?
Nel centro della chiesa venivano posti i morti, così anche
l’Assunta viene messa al centro.
Ancora dato che il simulacro e disteso, nelle cappelle laterali
era impossibile collocarla, e veniva male il pregare dei fedeli.
Mentre al centro tutto più facile per essere baciata, e stare
vicino alla preghiera.
E per terminare “SEDE VACANTE NIHIL INNOVETUR”
Se la sede vescovile e vacante non si cambia nulla, tutto resta
come prima.
Insomma si fanno le cose come si facevano prima.
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