Aggius.
Un'abitazione riscaldata con energia geotermica. Stà sorgendo
nelle campagne intorno al caratteristico centro gallurese e sarà
la prima in Sardegna a sfruttare questo tipo di energia naturale,
altenativa a quelle tutt'ora in uso, comprese quelle come l'eoloco,
il fotovoltaico e il solare, di recente impiego e di nuova generazione. |
Secondo
i calcoli, il risparmiuo che il geotermico consentirà rispetto
alle energie tradizionali - gasolio e gas liquido in primo luogo
- varrà ad ammortizzerà nel breve periodo i costi
ancora alti dell'impianto e quindi annullerà i costi del
condizionamento degli ambienti interni e del riscaldamento dell'acqua
sanitaria e per la piscina. Il principio alla base di questo processo
non ha niente di miracolistico: sfrutta semplicemente - dicono gli
esperti - il divario di temperatura del suolo, il quale, o in profondità
o longitudinalmente, viene percorso da una serie di tubature entro
le quali circola l'acqua. Nel caso specifico, intorno all'abitazione
in fase di realizzazione fra i monti di Aggius è stata scavata
e quidi ricopertauna trincea alta e larga circa un metro e mezzo
e lunga circa 260 metri. Una centralina provvederà ad accumulare
l'energia e a distribuirla nei vari punti. Il geotermico rappresenta
pertanto la nuova frontiera delle energie alternative, sulla scia
dello sviluppo di queste nei Paesi del Nord dell'Europa, a fronte
di quelli del Sud e del Mediterraneo in particolare detentori di
risorse naturali e fonti energetiche inesauribili.
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E'
dal Nord del continente europeo che giunge la tecnologia impiegata,
da quella più sofisticata delle centraline, di fabbricazione
svedese, a quella più semplice e quasi banale delle tubature
in polietilene, importate dalla Svizzera. "Di nazionale - spiega
un tecnico - ci sono solo l'assemblaggio a la distrubuzione, da
parte di una ditta del Veneto. Gli ancora alti costi dell'installazione
non possono pertanto che derivare da questi passaggi. Un largo impiego
e soprattutto nuove ricerche tecnologiche porteranno a un calo dei
costi e ad una maggiore accessibilità da parte dell'utenza".
Aggius dunque, il centro che per primo ha visto volteggiare nelle
sue alture le grandi pale dei moderni mulini a vento per la produzione
dell'eolico, batte per primo il traguardo anche dell'energia geotermica,
dopo aver visto per primo l'impiego dell'impianto dell'energia solare
di ultimissima generazione. Se ne primo caso la produzione energetica
è a larghissima scala, negli altri casi la produzione e l'impiego
risultano a dimensione familiare, perseguiti tra l'altro senza la
fruizione di alcuno degli incentivi pubblici di cui si favoleggia
e per i quali c'è grande attesa.
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