AGGIUS.
Il primo luglio dedicato alla memoria e alla tradizione
del canto aggese. Merito dell'Associazione Culturale "Matteo
Peru" che, per ricordare il grande maestro del canto gallurese,
organizza una serata nel corso della quale sarà presentato
il cd "un canto antico quanto l'alba" che ripropone una
serie di brani dal 1928 ad oggi cui sarà allegata una breve
biografia di Matteo Peru, scomparso due anni fa, raccontata da Giuseppe
Peru, nipote prediletto. Si tratta, come spiega lo stesso autore
" d un omaggio all'illustre interprete del canto tradizionale
aggese e maestro del folklore. Un piccolo sunto della sua vita e
delle sue opere, giusto perchè il ricordo non debba sbiadire
e sia tramandato alle nuove generazioni". Alla morte del "Maestro"
si è dato vita all'Associazione Culturale Matteo Peru, presieduta
da Salvatore Lepori che introdurrà la manifestazione in programma
sabato prossimo (1 luglio) alle 17, nella sala convegni del Museo
MEOC, preceduta dal saluto del Sindaco Francesco Muntoni. Tra gli
interventi, quella del Professor Angelo Castellaccio, dell'Università
di Sassari e di Salvatore Pattatu, di Chiaramonti, cultore di tradizioni
popolari.
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La
serata sarà allietata dallesibizione dek Coro "Matteo
Peru" nato nel 1995, seguito per diversi anni dallo stesso
Matteo che ne ha forgiato l'intonazione portandolo a riprendere
le antiche melodie per riportarle alla purezza e alla genuina semplicità
delle origini. "Il nostro obiettivo - dice Giuseppe Peru c
he fa parte del coro - è quello di eliminare, per quanto
possibile, quelle deviazione ed errate interpretazioni che, col
trascorrere del tempo, si sono introdotte nei canti della tradizione
falsandone, a volte, l'essenza più intima". Essenza
che per il nuovo coro va oltre il canto profano, in quanto, sulle
orme dei cori precedenti, sono stati recuperate, ed eseguiti con
grande impegno, i canti religiosi di tutto l'anno liturgico. E poi
nelle vie del centro decine di tessitrici mostreranno la presentazione
dell'ordito e la colorazione della lana. Per tutti gli ospiti degustazione
di formaggi, arrosti e vino nelle vecchie cantine in collaborazione
con il comitato della festa patronale di Aggius 1976-77.
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