AGGIUS.
Tanta gente. L'altra sera al MEOC, per l'innaugurazione
della Mostra di Maria Lai "Tessendo memorie", l'evento
annuale voluto per costituire l'ulteriore motivo di attrazione del
museo della vita e delle tradizioni della Gallura. L'apertura dell'esposizione
delle opere che la grande artista sarda ha realizzato operando fra
le tessitrici per l'intero mese di aprile negli spazi museali destinati
alla tessitura tradizionale aggese è risultata un momento
d'incontro prima che con la sua arte, con l'artista stessa, sollecitata
a parlare e finita per coagulare l'attenzione dei presenti grazie
alle sue doti di affabulatrice sui miti e sui misteri della Sardegna.
L'incontro con l'artista è avvenuto nel contesto di una manifestazione
culturale, coordinata da Andrea Muzzeddu, che ha visto gli interventi
di esperti che hanno trattato il tema delle trame e degli orditi
sotto diversi profili. Ecco infatti nella sala convegni del MEOC,
dopo l'introduzione di Maria Teresa Mura preseidente dell'Associazione
"Amici del Meoc" promotrice della mostra di Maria Lai,
e il saluto del Sindaco Francesco Muntoni, quello di Margherita
Achenza sulla tessitura dalla preistoria fino ai giorni nostri eseguita
però ancora con il telaio arcaico.
|
|
Ecco
poi quello di Giovanna Rau sulle erbe tintorie impiegate nella colorazione
naturale della lana.
Ha quindi fatto seguito l'intervento di Giovanna Cerina, docente
di Semiologia all'Università di Cagliari, che la tessitura,
i file è le trame e andata a trovargli nei miti Greci, presoo
le matrone romane e nei misteri delle nostre janas.
I presentio anno potuto poi ammirare il documentario, realizzato
su ordinazione degli "Amici del Meoc" da Luigi Stazza
con la collaborazione del Cine Club di Sassari, su Maria Lai ad
Aggiuse e che verrà proiettato a richiesta per il periodo
di durata della mostra.
La
serata, allietata alla fine dai canti della tradizione aggese eseguiti
dal coro "Galletto di Gallura", ha visto la partecipazione
di numerose e interessante persone, giunte anche da lontano richiamate
dal nome e dall'arte di Maria Lai.
La mostra rimarrà aperta fino all'inverno, visitabile nel
contesto del museo etnografico, sul centro storico. La sua organizzazione
si è avvalsa del contributo della Regione, della Provincia
Olbia-Tempio, della CM3, del Comune di Aggius. del Banco di Sardegna
e dell'omonima fondazione e dell'IWPC.
|