AGGIUS.
Il MEOC come atelier temporaneo per Maria Lai. Il museo
aggese della vita e delle tradizioni di Gallura e dai primi di aprile
il laboratorio della grande e nota artista sarda. Le opere che lei
quì avrà prodotto saranno poi esposte in determinati
spazi del museo per andare a costituire un'importante mostra. Per
un lungo periodo la mostra di Maria Lai risulterà così
l'evento annuale del Meoc, un motivo di un ulteriore e grande richiamo,
in aggiunta a quello rappresentato delle esposizioni permanenti.
L'attività e la permanenza di questi giorni e quindi la mostra
in programma confermano e rafforzano il feeling tra Aggius e l'artista.
Maria Lai era stata in questo centro della Vecchia Gallura nell'estate
scorsa, in coincidenza anche con la visita del Governatore della
Sardegna Renato Soru. E quindi in autunno, allorchè regalò
al Meoc un suo guadro che fa bella mostra in piena sintonia con
gli spazi del museo dedicato alla tessitura artigianale, antica
tradizione locale, unica sopravvivenza i Gallura. Fili, intrecci,
orditi, segni, disegni, combinati secondo un ordine fantastico ma
tutt'altro che avulsodalla realtà e dalle culture autoctone,
costituiscono infatti la cifra del''arte di Maria Lai. Ed eccola
infatti "giocare - come ella ama definire il suo lavoro
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tra arcaici telai pressochè allo stesso ritmo di alcune tessitrici
aggesi che continuano magistralmente ad azionarli producendo tappeti,
arazzi, coperte ma, soprattutto, rendendo animata quell'ala del
museo. E' in questo ambiente che tutt'alrtro che remoto e relegato
in un'improbabile museizzazione, discretamente guardata e ammirata
dai visitatori che neanche in coincidenza di questo sorta di laboratorio
artistico temporaneo hanno cessato il loro flusso, che instancabilmente
Maria Lai sta operando. "E' un'atmosfera propizia" - dice
allargando il discorso all'intensità vissuta in paese i occasione
dei riti religiosi della Settimana Santa e della Pasqua e in tanti
incontri con la gente - allo stesso tempo rilassata e stimolante
che stimola la creatività. Non mi aspettavo infatti di produrre
tante opere in pochi giorni". La comferma è nel numero
di quadri che lei, a fine giornata, va a sistemare facendo prefigurare
quella che sarà in seguito la mostra. Ma oltre che atelier
temporaneo, Il meoc è risultato il luogo dei contatti e degli
incontri che Maria Lai continua ad avere con persone di ogni parte
con persone che vengono a trovarla e per certi versi ad omaggiarla
per la sua arte. E' caso questa volta di un gruppo di ammiratori
guidati dalla Direttrice dell'Istituto Internazionale di Grafica
di Venezia. "A Venezia io ho studiato - ricorda Maria Lai -
la visita era concordata da tanto. Dovevano venirmi a trovare a
Cardedu, dove risiedo. Nel frattempo sono venuta ad Aggius. "Venite
anche voi quì", ho detto loro.
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