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Era
stata una sorte di promessa quando, alla fine di agodto, presente
anche il governatore della sardegna Renato Soru, aveva visitato Aggius
e il suo "MEOC"; il museo Etnografico intitolato a Olivia
Carta Cannas di ecente apertura. Opportunamente sollecitata, aveva
annunciato che presto sarebbe tornata nell'antico borgo gallurese
per realizzare una sua opera. Da lasciare al mseo. La promessa sta
per avverarsi. Maria Lai, la grande artista sarda, sarà ad
Aggius nel corso di questa settimana. Lavorerà all'interno
del "Meoc" al compimento della sua opera, destinata a far
bella mostra nel museo. Più precisamente negli spazi espositivi
dedicati alla tessitura artigianale, un'attività fra le più
antiche e tipiche dell'economia agropastorale del paese, praticata
dalle sue donne un tempo a livello domestico per realizzare pezzi
di utilizzo quotidiano - tappeti, bisacce, coperte, forese - e ora
invece a livello d professione per pezzi divenuti elementi di arredo
di ornamento per ogni tipo di casa. |
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Pezzi comunque fatti in ogni loro ciclo produttivo a mano, su telai
arcaici. La tessitura - con i suoi fili, le sue trame, i suoi orditi
- dovrebe rappresentare il "feeling" tra il museo etnografico
di Aggius e i quadri e l'arte di Maria Lai, anch'essa caratterizzata
appunto dalla presenza di fili e trame.
La composizione del suo quadro dovrebbe costituire una sorta di
"work in progress" nel contesto dell'opera quotidiana
delle tessitrici nei telai al'interno del museo.
L'opera di Maria Lai sarà inaugurata sabato 12 novembre alle
ore 19 nel corso di una cerimonia di presetazione nella sala convegni
del "Meoc".
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