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di
Andrea Muzzeddu -
Fotoriproduzioni Gianni Fenu
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In
via Gallura non si era mai vista tanta gente. I soci della Mutuo
Soccorso di Aggius si erano riuniti in assemblea straordinaria e',
data l'eccezionalita' dell'evento, erano giunti con moglie e prole.
Francesco, un uomo sulla cinquantina e col sorriso nascosto sotto
i baffi, guardava, tra il perplesso ed il divertito, quella marea
di persone che, lentamente, andavano accalcandosi nell'unica stanza
della sede sociale, era un uomo di festa, quello. Il primo
giorno del 1939. Cio' che si doveva festeggiare, comunque, non
era l'inizio del nuovo anno, ma il venticinquesimo anniversario
della fondazione della Societa' di Mutuo Soccorso locale.
Venticinque anni di volontariato che lo hanno visto sempre confermato
Presidente dell'assemblea dei soci. Ovvia, quindi, la sua soddisfazione.
Lui non era il solo protagonista di quella avventura sociale. Lo
sapeva bene. Il sodalizio era riuscita anche perche' altri, accanto
a lui e con lui, avevano lavorato sodo. Ora erano li, in sala. Pronti
a schierarsi, ancora una volta, accanto al loro presidente: Francesco
Muntoni (1888 - 1960). Alla sinistra del palco predisposto per
l'oratore c'era l'amico di sempre, il piccolo e panciuto Pietro
Serra, noto Bombolo. Per molti anni |
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| Foto1:
Aggius, primi anni del XX secolo. Gruppo di amici della prima societa'
operaia, fondatori, successivamente del Mutio Soccorso. Si Riconoscono:
Pier Felice Stangoni, sdraiato, Giovanni Antonio Cannas, col violino
e Francesco Muntoni. il presidente, l'ultimo a destra, in prima
fila Foto1: Aggius 1914. Gruppo di soci effettivi della Societa' di Mutuo Soccorso. Sono riconoscibili, da sinistra a destra: Pietro Serra (Bombolo) il primo in piedi, Pietro Muzzeddu, vice presidente, il primo seduto, Cannas, ?, il secondo seduto, Giovanni Antonio Cannas (noto lu pustinu), col violino e Francesco Muntoni, il presidente, l'ultimo a destra in prima fila. |
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1-
La relazione (della quale riportiamo qui alcuni periodi in
corsivo) fa parte dell’Archivio privato di Giacomina Muzzeddu che,
da questo momento sara’ indicato con GM/AP. Per dovere di cronaca
aggiungo che la Mutuo Soccorso del 1913 segue, in ordine di tempo,
la fondazione della Societa’ Operaia (fratellanza e lavoro), gia’
attiva in paese fin dai primi anni del 900. Questa societa’, della
quale erano membri di primo piano diversi soci della nuova
Mutuo Soccorso, come Muntoni, Lepori, Muzzeddu, Serra, Deiana,
Sanna, Pirodda, Cannax ed altri ancora (v. scheda n.1), si e’ sciolta
nel 1907 “per motivi” per dirla come il Presidente, “che non ritengo
opportuno esporvi” Forse se ne parlera’ in altra occasione. Nell’articolo,
spesso, scrivo la parola Presidente con la “P” maiuscola. Nel far
questo mi avvalgo del modo di scrivere questo termine utilizzato dai
soci nei loro verbali. Essi scrivevano Presidente, con la “P” maiuscola,
tutte le volte che questo termine era riferito al loro Presidente.
Per le altre indicazioni valeva il termine presidente, con la “p”
minuscola. La scrittura diventava cosi’, un segno di rispetto. Allo
stesso modo e per lo stesso motivo, in loro memoria, l’utilizzo anch’io. 2- Il sostegno alle persone in difficolta’ e’ il collante della Societa’ di Mutuo Soccorso, allo stesso modo le piccole vicende, collegate al disbrigo delle incombenze quotidiane, sono l’elemento di contrasto che puo’ provocare la separazione del socio dal sodalizio. Per fare un esempio sulla natura dei contrasti che potevano sorgere, al di la’ del valore del loro specifico significato, riportiamo qui dappresso alcuni fatti tratti dalla documentazione pervenutami: il Parroco, don Giovanni Demuro, invia, al Presidente del Mutuo Soccorso, una lettera nella quale lamenta la sua difficolta’ a continuare l’attivita’ di socio se, la societa’, non accetta di far benedire la bandiera. Per lui e’ una questione di principio; il socio Giuseppe Biancareddu si oppone alla mozione del Presidente, che chiede di intervenire presso il Consiglio Comunale perche’ questo provveda a realizzare l’illumunazione delle vie, adducendo che la Societa’ non deve interessarsi di affari pubblici. La questione fu rinviata a tempi migliori….Da GM/AP: verbali di riunione, anni 1918/19. 3- Per l’impegno a favore della collettivita’ e i meriti civili acquisiti , Francesco Muntoni, e’ stato insignito della Medaglia d’Oro e della Pergamena di Onorificenza, firmata da Sua Maesta’ Vittorio Emanuele III, Re d’Italia. 4- Il 1° Gennaio 1919, con votazione unanime, il Comitato Direttivo, approva l’istituzione per i soci. Stabilisce, inoltre, che il corso, da tenersi nella sede sociale, ha luogo ogni Domenica e ha la durata di ore due. Si da’ altresi’ incarico al Presidente di invitare, come relatori per le conferenze, anche persone estranee alla societa’. Da GM/AP: Verbali di Riunione anno 1919. |
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