L’economia,
oltre che sul piano turistico, trova le sue direttive di sviluppo
nei campi agricolo, industriale ed artigianale. L’agricoltura
è un po’ come tutta la Gallura, che si adegua man mano
che le esigenze cambiano in questo settore, con l’introduzione
di nuove tecniche e macchinari; anche
l’allevamento di bestiame riveste un ruolo importante. Il
settore industriale vede affermarsi con la zona industriale di attività
quali, quelle dedite ai mezzi pesanti, carpenteria metallica, attrezzature
per l’agricoltura con relativa assistenza, dell’ edilizia
laterizi ed relativa assistenza, Falegnamerie, strutture dedite
alla vendita e assistenza nel settore edilizio, strutture nel settore
dell’elettricità molto avanzato, concessionarie con
assistenza alle macchine (autoveicoli), da non dimenticare l’industria
sugheriera presente in paese. L’artigianato tessile con le
sue prospettive di sviluppo costituisce nel campo artigianale il
centro di tutta l’attività tradizionale del paese.
Esisteva in paese una scuola professionale, fondata e diretta dal
Prof. G.Andrea Cannas (poi trasferita a calangianus nella scuola
Professionale e dal 1984 soppressa); questa scuola frequentata da
numerose allieve sfornando periodicamente delle ottime tessitrici
(seguite da ottime insegnanti quali ricordiamo Giovanna Peru) le
quali si mettono a lavorare in proprio. Questa attività con
i suoi prodotti, quali tappeti, coperte, arazzi, bisaccie, tessuti
interamente con telai tradizionali e manuali, sono ricercatissimi
sia sul mercato sardo che su quello continentale ed estero, favorito
anche dalla mostra del Tappeto Aggese, che si effettua periodicamente
nell’estate, prima nel palazzo dell’ex Pretura (centro
Storico), e ora nei locali della pro-loco nella centrale via Roma,
con l’esposizione, di tutti i tappeti lavorati-tessuti dalle
tessitrici in paese, patrocinata dalla pro-loco, con il contributo
del comune ed altri enti. Oltre la mostra locale i tappeti di aggius
hanno avuto molta rinomanza grazie alla partecipazione di varie
mostre in molte città italiane ed estere. A due passi dal
centro storico troviamo il centro del tappeto dell’I.S.O.L.A.,
gestito dalla Tessile “Prof. Cannas” di Addis &
C. S.n.c. laboratorio tessile I.S.O.L.A. Questo serve per eventuale
formazione di artigiani provetti e alla divulgazione dello stesso,
curando l’intero ciclo di lavorazione dalla lana al prodotto
finito con metodi tradizionali, (lavaggio, filatura, tinteggiatura,
disegno e tessitura).
Sempre in paese esistono e producono con gli stessi metodi enunciati
prima alrte due tessili, una sita in Via Elio De Cupis Manifattura
Tessile “Albero Padre” di Rita Gabriella Lutzu, che
nell’anno 2007 sul patrocinio del Ministero degli esteri ha
partecipato ad una iniziativa nazionale, per la Sardegna, Artisti
Artigiani, manifestazione svoltasi a Riad-Arabia Saudita, con l’esposizione
dei tappeti di Aggius e il pane delle feste, l’altra nella
tessile vecchia attigua al museo etnografico ”Oliva-Carta-Cannas”,
e molti altri privati.
Nel
settore turistico non sono da dimenticare l’integra tradizione
canora che viene tenuta in vita dalla presenza di cori, con vecchie
melodie Aggesi, che rappresenta una gamma di sentimenti tipici dell’animo
Aggese. I balletti eseguono invece le danze tradizionali, con ritmi
armoniosi ed agraziati dalle proprie manifestazioni d’arte.
Uno dei suddetti cori andò nel 1927 a cantare al Vittoriale
da Dannunzio che li definì antico quanto l’alba, un
altro coro si esibì per molti mesi con la compagnia di Dario
Fò, un’altro ancora girò in tutta l’Europa.
Abbiamo in paese che tramandano la tradizione religiosa, le confraternite
che sono due : L’Arciconfraternita di Santa Croce e la Confraternita
del S.S.Rosario e concorrono a tutte le feste e specialmente durante
le celebrazioni della Settimana Santa. Mentre nel XVII° secolo
Aggius era un centro di falsari e sul monti fraili, vi si coniavano
monete in gran quantità. Aggius fù funestato da gravi
lotte intestine, molte faide la più famosa quella dei Vasa
e Mamia, nel 1688 contava in paese 240 famiglie e la popolazione
di 1003 abitanti, fù pure uno dei comuni più grandi
d’Italia per estensione, dal rio vignola al rio coghinas.
La popolazione attuale si aggira sui circa 1700, con quattro caratteristiche
chiese, una catena di monti granitici, soprannominata il “Resegone
Sardo”, due fontane, una chiamata “Alvinu”, e
dai racconti era solito dissetarsi Garibaldi nei suoi frequenti
viaggi per visitare gli amici Galluresi.
Grande ospitalità verso tutti, questo è il paese di
Aggius.
Aggius 8.Luglio.2008
MAURIZIO MELIS