News - Flash

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI 2 NOVEMBRE 2006

di Maurizio Melis

Non Ci sarà Più La Morte”

L’incruento Sacrificio dell’Altare, poiché per natura in nulla si differenzia dal sacrificio della Croce, esso porta gloria agli abitanti del cielo e giova come rimedio di salvezza a coloro che si trovano nelle miserie di questa vita, ma vale tantissimo per il riscatto delle anime dei fedeli che riposano in Cristo.
Questa è una perpetua e costante dottrina della Santa Chiesa. Nei secoli portò grande conforto a tutti i cristiani e suscitò nelle persone viva ammirazione per l’infinita carità di Cristo.
Questo è fondato dalle più antiche liturgie sia latina che orientale, negli scritti dei Santi Padri e in decreti degli antichi sinodi.
Il Concilio Ecumenico Tridentino, con solenne definizione propose ed insegnò che: “ le anime trattenute nel Purgatorio vengono aiutate dai suffragi dei fedeli specialmente con il sacrificio dell’Altare, a Dio gradito”, e colpì di scomunica quanti affermassero che il sacrificio non
deve essere offerto “ per i vivi e per i defunti, per i peccati, per le pene, per le soddisfazioni e per le necessità”. La santa Madre Chiesa non ha mai seguito un comportamento diverso da questo, in nessun tempo ha mai cessato di esortare intensamente i fedeli cristiani a non lasciar che le anime dei defunti venissero private degli aiuti spirituali che sgorgano dalla messa. Il santo padre Benedetto XV° di venerata memoria decretò con la lettera apostolica “Incruentum Altaris” in data 10 Agosto 1915 quanto segue in linea di massima:
Nel giorno della solenne commemorazione di tutti i fedeli defunti, in tutta la chiesa sia lecito ai sacerdoti celebrare tre messe, a condizione che una delle tre sia applicata a libera scelta, con possibilità di ricerverne l’offerta, la seconda, senza alcuna offerta, sia dedicata a tutti i fedeli defunti, la terza secondo l’intenzione del sommo pontefice. Che tutti gli altari nel giorno della commemorazione fossero privilegiati. E ancora, siamo certi che tutti i sacerdoti cattolici, sebbene nel giorno della solenne commemorazione dei fedeli defunti possono celebrare una sola volta, vorranno volentieri e con zelo utilizzare l’importante privilegio che abbiamo loro concesso. Esortiamo vivamente tutti i figli della chiesa affinchè, memori dei numerosi obblighi che hanno verso i fratelli che sono fra le fiamme del purgatorio, in questo giorno intervengano con somma fede alle sacre funzioni. Così, in futuro, grazie ad una grande onda salutifera che penetra in purgatorio da tanti benefici suffragi, moltissime anime di defunti potranno essere felicemente associate ai celesti beati della chiesa trionfante.

 

Tutto il mondo davanti a te, come polvere sulla bilancia, come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra. Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi, non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento, poiché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato. Per questo tu castighi poco alla volta i colpevoli, e gli ammonisci ricordando loro i propri peccati, perché, rinnegata la malvagità, credano in tè Signore (Sap. 11,22-12,2).
Oggi la chiesa celebra la Commemorazione dei Fedeli Defunti. Le sopracitate parole del libro della sapienza, possono aiutare ciascuno di noi a vivere questo incontro con l’eternità che portano in se questi due primi giorni di novembre. Le parole ci accompagnano durante la visita ai cimiteri, quando ci fermeremo presso le tombe dei nostri defunti, vicini o lontani, conosciuti o sconosciuti, “poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose” (Sap.12,1). Che queste visite ai defunti, questi incontri con loro, siano rafforzati, nei nostri cuori dalla speranza che “è piena di immortalità” (Sap. 3,4).
Il giorno dei defunti è un giorno particolare per le famiglie. Esse si dirigono, in questo giorno, nei luoghi dove riposano i loro defunti più vicini e più cari, si incontrano nel silenzio, nella preghiera, nella meditazione, presso le loro tombe. Rivivono ricordi gioiosi e dolorosi, anche le lacrime cominciano a scorrere sul viso, così grande è il senso della vicinanza, nonostante la morte, così grande è la commozione.

Appartengono alla famiglia, famiglia della chiesa, che sono dipartiti. Nel giorno della commemorazione dei defunti oltrepassiamo, in un certo senso, i limiti della loro assenza, il cui segno è la Tomba Fredda, e ci uniamo con loro nella fede che ci conduce al Padre, “Signore, tutto tu puoi, e tu ami tutte le cose che hai creato” (Sap.11,23-24). Tu ami l’uomo che hai creato, e lo hai redento mediante il sangue del tuo unico figlio e nostro unico Re Gesù Cristo.

Eliminerà la morte per sempre, il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto, facciamo nostre queste altre parole, e la parola di Dio penetri il nostro cuore, mentre stiamo presso la tomba dei nostri cari, in attesa della risurrezione finale. Ancora “eliminerà la morte per sempre”. Ci viene assicurato che verrà il tempo in cui la morte verrà eliminata, sarà una vita diversa, infatti “Il Signore asciugherà le lacrime su ogni volto, mostrandoci una prospettiva di vita diversa da quella attuale”.

 

AVVISI DELLA SACRA APOSTOLICA PENITENZIERIA

Dal mezzogiorno del 1° Novembre a tutto il 2 Novembre si può lucrare, una sola volta, l’indulgenza plenaria, applicabile soltanto ai defunti, visitando in loro suffragio una chiesa o un oratorio pubblico. Durante la visita si preghino il Padre nostro e il Credo.

Si devono inoltre adempire a suo tempo le solite tre condizioni:
- Confessione sacramentale
- Comunione eucaristica
- Preghiera secondo le intenzione del Sommo Pontefice
Dal 1° all’8 Novembre i fedeli che visitano il cimitero e pregano per i defunti, possono lucrare, una sola volta al giorno, l’indulgenza plenaria applicabile soltanto ai defunti, alle stesse condizioni di cui sopra.

Aggius 2 Novembre 2006 Commemorazione dei fedeli defunti
Comune di Aggius Via Pasquale Paoli, 39 - 07020 Aggius (OT) - Tel. 079.620339 - Fax. 079.620288 - e_mail: info@aggius.net

© Copyright Comune di Aggius 2001