T.C.I.
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FOLKLORE
SPETTACOLO E FOLKLORE, IL BINOMIO AVVERSO ALLA TRADIZIONE
LA TRADIZIONE COME SINONIMO DI CULTURA
di Andrea Muzzeddu

C'erano una volta il canto, la musica, il ballo, la lingua, le arti e i mestieri tradizionali... ora non restano che echi nostalgici, immagini sfuocate di una cultura locale che, fino a ieri, la Gallura era riuscita a preservare.
Tutti noi che ormai viviamo i nostri cinquanta (e più) anni ricordiamo la genuina spontaneità popolare delle manifestazioni tradizionali che ingentilivano le solenni festività pasquali e natalizie, o le ricorrenze del santo patrono, sia perché da bambini fummo testimoni oculari delle "gesta canore e danzanti" dei nostri maggiori (anziani), sia perché diversi di noi furono anche piccoli interpreti della tradizione proposta nei diversi raduni di piazza....
 
Coro di Aggius
Galletto di Gallura
Coro di Aggius
Leonardo Biosa
Coro di Aggius
di Giuseppe Peru
Coro di Aggius
di Angelo Addis
Coro di Aggius
Monte Croce
 
INGRANDISCIIL VECCHIO CORO DI AGGIUS
Il canto aggese e' un canto corale presente in tutte le vicende della nostra gente: nei momenti lieti e tristi e' un canto d'amore, l'amore di gioia e di dolore; nella povertà e nella ricchezza come preghiera e come canto religioso. Il canto corale aggese ha origini primordiali, con una verginita' millenaria e non ha subito influenze esterne. I primi gruppi canori si formarono intorno al 1300 epoca in cui la Villa d'Agios era capoluogo di un feudo. Presero piede i canti gregoriani e ad essi si accompagnarono i nostri canti tradizionali. I canti religiosi per lungo tempo vennero eseguiti da una sola voce (tinori). Nella seconda meta' dell'ottocento si unirono ad essa, in un primo momento una seconda voce (trippi-tripli = terza superiore), ed in seguito il contralto (contra), il basso (grossu) e per ultimo il falsetto (falzittu) Intorno al 1880 si costitui' un primo coro, molto affiatato, divenuto famoso in tutta l'Italia per la sua bravura
Era costituito da: Cicciu Aunitu: tinori; Giogio Spezzigu: trippi; Anton Pietro Cannas:contra; Pietro Sanna: bassu; Pietro Paolo Peru: falzittu.
INGRANDISCIIL COSTUME SARDO
In questo grazioso centro della Gallura , disteso di fronte a Tempio ai piedi di
una piccola catena di monti, il costume femminile é caratterizzato dall'ampio scialle di seta a colori su fondo viola.
Il costume da sposa, invece della giacca di velluto, ha un corpetto di broccato a fiori. La gonna é finemente plissettata. Il costume maschile ha il gabbano di Orbace, con cappuccio.

Inizia a cantare all'eta' di 7 anni nel coro della chiesa del suo paese Aggius e l'anno dopo, nel 1970, entra a far parte del coro Galletto di Gallura.....
Maria Dolores Biosa propone una musica di forte contaminazione, attingendo da bacini musicali diversi e distanti, senza rinunciare al supporto delle strutture occidentali, usandole come dolori o strumenti emotivi. Passato e futuro vanno incontro nella ricerca di un linguaggio universale: la tesi e' che i sentimenti umani (nutrimento musicale) sono uguali per qualsiasi popolo, cio' che li differenzia e' soltanto la cultura.
Veicolo di questa musica e' la lingua gallurese, antica e sconosciuta, ma riccamente musicale e piena di suoni  che sposano perfettamente melodie di diversa provenienza.
Se da un lato si rinuncia ad una immediata comprensione del significato, dall'altro sottolinea perfettamente il suo significante, che nella musica ha un posto di rilievo. La parte musicale e' curata da due giovani autori di provenienza C.P.M di Milano, i testi sono talvolta estrapolati dalla tradizione popolare, a volte scritti da Maria Dolores e Sarah Maria Branduardi, talentuosa giovane autrice. Il progetto si e' originato da una idea di Andrea Lovecchio.
Per contatti: Maria Dolores Biosa - Via Solari, 58 - 20144 Milano  - Tel. 02-48958974 -  e-mail: ma.dolores@tiscali.it

Comune di Aggius Via Pasquale Paoli, 39 - 07020 Aggius (OT) - Tel. 079.620339 - Fax. 079.620288 - e_mail: info@aggius.net

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