Giovanni Battino

Nacque ad Aggius nel 1779. Può essere considerato come uno dei più autentici banditi “politici” della Gallura sabauda. In qualità di seguace e convinto sostenitore del teologo rivoluzionario Sanna Corda, che era sbarcato il 13 giugno 1802 dalla Corsica in Gallura per far insorgere la popolazione al fine di proclamare la Repubblica, aveva subito aderito alla pericolosa iniziativa – inizialmente sponsorizzata dal celebre bandito aggese Pietro Mamia e da altri pastori galluresi –   partecipando, con il compaesano Francesco Frau, all’occupazione armata della torre di Longo Sardo (17 giugno 1802). Il  giorno dopo, con altri rivoluzionari, fra i quali il sassarese Luigi Martinetti, partecipavano al “predamento della Regia Speronara, usando violenze con lo schioppo per fermare il legno e far prigionieri il capitano con l’equipaggio e i passeggeri…resisi perciò rei di lesa Maestà in primo grado”.

Battinu e Frau vennero arrestati il 19 giugno, mentre uscivano dalla torre occupata per recapitare alcuni proclami del sacerdote. Tradotti alle carceri sassaresi di San Leonardo, furono, il 12 luglio dello stesso anno, condotti dinanzi alla Reale Governazione, presieduta dal tempiese Giuseppe Valentino, e condannati a morte senza possibilità di appello. Alla medesima pena venne condannato anche il Martinetti.

La sentenza fu eseguita probabilmente ad Aggius e non a Tempio, dove esisteva un patibolo “permanente” ed ufficiale, per il solo fine di lanciare un macabro monito a quella comunità, ritenuta da sempre turbolenta ed incline alla ribellione. […]. 

G.F.RICCI
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